Clouds in Dialogue
In an age where the line between real and artificial is increasingly blurred, Clouds in Dialogue explores the tension between perception and reality. In these photographs, hand-formed cotton clouds are placed against vast natural as well as city landscapes, blending seamlessly with real clouds in the distance. At times, the distinction is imperceptible - forcing the viewer to question what is real and what is constructed. This dialogue between the authentic and the fabricated mirrors our contemporary visual culture, where manipulated images, digital alterations, and AI-generated content shape our understanding of the world. We are constantly confronted with the uncertainty of truth in the images we consume. By deliberately ‘tricking’ the eye, these works reflect on the fragile trust we place in what we see, inviting us to look closer and question our own perceptions.
In un’epoca in cui il confine tra reale e artificiale è sempre più sfumato, Nuvole in Dialogo esplora la tensione tra percezione e realtà . In queste fotografie, nuvole di cotone modellate a mano vengono posizionate su vasti paesaggi naturali e urbani, fondendosi perfettamente con le nuvole reali in lontananza. A volte, la distinzione e impercettibile, costringendo lo spettatore a interrogarsi su ciò che è reale e su ciò che è costruito. Questo dialogo tra l’ autentico e l’artificiale rispecchia la nostra cultura visiva contemporanea, in cui immagini manipolate, alterazioni digitali e contenuti generati dall’intelligenza artificiale plasmano la nostra comprensione del mondo. Siamo costantemente di fronte all’incertezza della verità nelle immagini che consumiamo. Ingannando deliberatamente l’occhio, queste opere riflettono sulla fragile fiducia che riponiamo in ciò che vediamo, invitandoci a guardare più da vicino e a mettere in discussione le nostre percezioni.
BACK TO SCHOOL
Alexandra Adami, with “Back to School,” takes us on a journey through generations, reflecting on the fragility of family bonds and the persistence of memories despite the passage of time. The transformed photographs, with eyes obscured by sparkling ornaments, beckon us to explore the preciousness of shared moments.
Alexandra Adami, con "Back to School", ci guida in un viaggio attraverso le generazioni, riflettendo sulla fragilità dei legami familiari e sulla persistenza dei ricordi nonostante il trascorrere del tempo. Le fotografie trasformate, con gli occhi velati da scintillanti ornamenti, ci invitano a esplorare la preziosità dei momenti condivisi.
ALEXANDRA ADAMI
After spending over 15 years in the TV/advertising and photography industry, initially based in New York, then London, and now Milan - Alexandra decided to pick up her own camera and immerse herself in creative projects. She developed a passion for photographing beautiful interiors and shooting ‘creative portraits’. Her special interests are in abandoned and dystopian settings, as well as in combining the beautiful with unconventional elements. Eclectic, colourful, and a bit of mystery are her favourite components when creating visuals. She has received several photography awards, including winning the prestigious ‘Portrait of Britain’ twice, and ‘Portrait of Humanity’ award three times.
Dopo aver trascorso oltre 15 anni nel settore televisivo/pubblicitario e fotografico, inizialmente a New York, poi a Londra e ora a Milano, Alexandra ha deciso di prendere in mano la propria macchina fotografica e di immergersi in progetti creativi. Ha sviluppato una passione per la fotografia di interni e per i "ritratti creativi". Il suo interesse particolare è per le ambientazioni abbandonate e distopiche e per la combinazione di elementi belli e non convenzionali. Eclettismo, colore e un pizzico di mistero sono le sue componenti preferite quando crea immagini. Ha ricevuto diversi premi fotografici, tra cui il prestigioso premio "Ritratto della Gran Bretagna" e "Ritratto dell'umanità" per tre volte.